Riserva di Barsakelmes, Kazakistan: come visitarla
La “terra del non ritorno”: un tempo la più grande isola del Mar d'Aral, oggi una penisola desertica e una riserva naturale con kulan, saiga e gazzelle.
Barsakelmes significa “la terra del non ritorno” in kazako, e non è difficile capire l’origine del nome una volta arrivati sul posto. Barsakelmes era un tempo la più grande isola del Mar d’Aral, circa 10 m più alta della vecchia superficie marina. Oggi è una penisola nel deserto, unita alla terraferma a est. La riserva si trova a circa 180 km a sud-ovest della città di Aralsk, nel distretto di Aralsky della regione di Kyzylorda. È stata fondata nel 1939 e la sua area centrale copre 160.826 ha. Dal 2016 è una riserva della biosfera UNESCO e nel 2023 è entrata a far parte del sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO “Deserti freddi invernali del Turan”. Non confondere questa ex isola con il lago salato di Barsakelmes in Uzbekistan, non lontano dal Mar d’Aral.
In epoca sovietica, nel 1929, l’isola fu trasformata in un’area di caccia per i gasteropodi locali. Furono portati qui anche altri animali rari sulla terraferma, come pernici, gazzelle e saiga. Per un breve periodo si praticò la pesca da Barsakelmes, e furono costruite case e pozzi per l’acqua dolce dopo una lunga ricerca della scarsa acqua potabile.
In passato Barsakelmes era chiamata l’isola dei kulan, un raro asino selvatico dei deserti dell’Asia centrale. Quando il Mar d’Aral si prosciugò negli anni ’80 e ’90, molti kulan furono trasferiti in altre riserve, e molti di loro vivono ora nel Parco Nazionale di Altyn-Emel. Alcuni kulan vivono ancora a Barsakelmes.
Negli anni ’90, con il prosciugamento del Mar d’Aral, Barsakelmes perse il suo status di isola e divenne una penisola, ma il nome rimase. Oggi è un esempio di condizioni ecologiche estreme, dove il deserto continua a espandersi. Barsakelmes è un luogo per chi ama la fauna selvatica del deserto e vuole vivere una vera esperienza di isolamento.
Barsakelmes in breve
- Dove: sul letto asciutto del Mar d’Aral nella regione di Kyzylorda, a circa 180 km da Aralsk. Un tempo la più grande isola dell’Aral, oggi è unita alla terraferma.
- Chi può visitarla: solo gruppi organizzati.
- Status: riserva naturale statale dal 1939, riserva della biosfera UNESCO dal 2016 e parte del sito Patrimonio dell’Umanità dei Deserti freddi invernali del Turan dal 2023.
- Fauna selvatica: kulan (asini selvatici), saiga e gazzelle subgutturose.
- Come arrivare: via terra; da quando è stata costruita la diga di Kokaral, non è più raggiungibile in barca da Aralsk.
- Abbinala a: Aralsk e l’Aral settentrionale, Kyzylorda e il Cosmodromo di Baikonur.
Viaggio a Barsakelmes
Barsakelmes è un luogo molto remoto con strade dissestate e i visitatori sono ammessi solo in gruppi organizzati, quindi un viaggio richiede un’attenta pianificazione. L’area è estremamente arida; solo il villaggio di Akbasty sopravvive ancora nel mezzo della penisola.
Da quando è stata costruita la diga di Kokaral nel 2005, Barsakelmes non può più essere raggiunta in barca da Aralsk. Si raggiunge in auto da est o da ovest. La rotta orientale passa per la diga di Kokaral, costruita dal Kazakistan per salvare la parte settentrionale del Mar d’Aral, alimentata dal Syr Darya; il villaggio più vicino alla diga è Tastak. Da ovest, i villaggi abitati più vicini sono Azaktan (con collegamento ferroviario) e Bozoy.
Barsakelmes è solo per i viaggiatori che amano la vera avventura. I visitatori sono ammessi solo in gruppi organizzati. Contattaci per pianificare un viaggio che combini Barsakelmes con Aralsk e l’Aral settentrionale.
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